Retrogaming: perché si torna a giocare alle vecchie console?

La tecnologia legata al gaming è in continua e rapida espansione. Ogni anno giungono novità circa consolle previste nel futuro, remoto o prossimo che sia, e componenti specifiche. Ma in un contesto votato quasi totalmente alle novità tecnologiche, è ancora alta l’attenzione verso il retrogaming.

Di cosa stiamo parlando? Non altro che l’attenzione rivolta dai “nostalgici” del settore, verso giochi e consolle che attualmente non vengono più prodotte. Se, da un lato, specialmente i più giovani sono attirati dalle novità tecnologiche proposte dalle case produttrici, dall’ultrarealismo, dall’altro c’è un mercato che è votato totalmente a soddisfare le esigenze di persone che hanno voglia di tornare indietro nel tempo e giocare ai giochi di una volta.

Console retrogaming: successo costante

L’attenzione che è rivolta verso questo mercato è testimoniata dalla crescente vendita di consolle e videogiochi d’epoca. Questi permettono di riscoprire tantissimi titoli ormai vintage, che hanno rappresentato un periodo davvero florido del settore e che sotto certi punti di vista hanno caratterizzato una generazione.

Che si parli degli anni Ottanta, Novanta o inizio anni Duemila, ce n’è davvero per tutti i gusti. Al giorno d’oggi c’è la possibilità, anche abbastanza facile, di poter accedere a consolle d’epoca, per poter giocare a grandi classici di un tempo: parliamo, per esempio, dei vari Super Mario Bros., Arkanoid, Space Invaders e così via.

Oggi, non soltanto, è possibile persino acquistare delle consolle completamente dedicate al retrogaming. Parliamo di consolle su cui è caricato un software apposito, con un enorme catalogo di giochi contenuti. La cosa positiva non è soltanto il fatto che ci siano tantissimi giochi da poter sfruttare, ma anche i prezzi molto contenuti.

Retrogaming: un ritorno al passato

È evidente che le tecnologie utilizzate per realizzare certi videogames non è paragonabile in minimi termini a quella che viene utilizzata attualmente. Ciò però non toglie che l’interesse verso questa tipologia di giochi sia sempre molto acceso. Senza ombra di dubbio il tutto è legato, più che altro, ad un ritorno al passato: giocare ai videogames con cui ci si intratteneva da bambini è un modo molto diretto, e sicuramente divertente, di tuffarsi nel passato e riscoprire tutte quelle sensazioni che hanno caratterizzato e segnato la nostra infanzia.

Un tempo, si sa, la maggior parte dei videogames era giocabile esclusivamente in sala giochi. Proprio la sala giochi era una location in cui ci si ritrovava con gli amici, dove potevano nascere nuovi amori e che senza dubbi era sede di momenti indimenticabili per un ragazzino o un giovane.

Il pensiero di poter imbattersi nuovamente in giochi che venivano giocati in “cabinati” attrae sicuramente tante persone. Sfide che potevano durare pomeriggi o serate intere e che possono essere riproposte al giorno d’oggi, ma con una serie di vantaggi non da poco.

Niente più limiti

Se un tempo, potevamo goderci i nostri videogames in sala giochi soltanto per un determinato lasso di tempo, con il retrogaming si può sfruttare questa opportunità all’infinito. Difatti, non ci sono limiti in termini economici: niente più monetine che finivano, o turni da dover lasciare ad altre persone.

Al giorno d’oggi si può pensare di battere i nostri record tranquillamente a casa, con gli amici.  Come abbiamo detto prima, un tempo questi videogames erano giocabili quasi esclusivamente in sala giochi. In primo luogo perché le consolle e i videogiochi avevano dei prezzi molto alti, che non tutti potevano permettersi. Poi, perché non erano tecnologie molto diffuse, come ai nostri tempi. Conoscere un amico che aveva a disposizione un Nintendo NES, un Sega Megadrive oppure un Commodore 64 non era una cosa molto facile.

Retrogaming: videogames unici

Ciò che attira tantissime persone al giorno d’oggi a cimentarsi nuovamente in questo tipo di videogames, non è soltanto la voglia di un ritorno al passato, ma anche un discorso prettamente legato alla qualità dei giochi stessi. Sebbene quel tipo di giochi fosse, guardandoli con gli occhi odierni, limitato da un punto di vista grafico, vengono comunque considerati molto più originali e particolari rispetto a quelli che vengono prodotti oggi.

Forse si tratta di un discorso simile ad altre categorie artistiche, come la musica o i film: in tanti hanno notato un’assenza di idee originali ed un ritorno costante al passato. Con i videogames succede più o meno la stessa cosa. Ci sono dei titoli che hanno segnato generazioni intere e che sono ancora validissimi per struttura e per trama.

D’altronde, l’attenzione che è rivolta dalle case produttrici al fenomeno è sempre altissima. Basti pensare al fatto che sono ogni anno prodotte e realizzate delle versioni “remastered”, rimasterizzate, di videogames d’epoca. Praticamente quasi tutti i titoli best seller del passato sono stati rimasterizzati per dargli un tocco di modernità. Ciò non riguarda soltanto i titoli, ovviamente, ma anche le consolle vere e proprie: esempio lampante è il mini NES, tanto per fare un esempio.

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